Dybala alla Roma, Liguori: “Giallorossi pazzi di Joya”

Il direttore editoriale de Il Riformista Tv analizza il colpo di mercato messo a segno dalla squadra allenata da Mourinho.
“A forza di dire mai na gioia a Roma adesso e arrivata la Joya. Dybala a Roma è qualcosa che farà discutere e già fa discutere tutti perché è veramente una gioia per tutti, è quello che Roma aspettava. L’anno scorso Mourinho ha rimesso in piedi lo spirito di una squadra. E poi assieme a Gianpaolo hanno vinto una coppa e hanno messo in piedi una squadra. Ma per essere una buona squadra e poi magari una grande squadra, c’è bisogno sempre di una grande star. Roma è abituata ad avere una grande star, ha avuto Totti, poi ha avuto De Rossi. Prima, negli anni precedenti aveva avuto Falcao, aveva avuto e Di Bartolomei, in parte romani, in parte stranieri. Ma erano comunque i nuovi re di Roma. Roma ha bisogno di passione, di entusiasmo. Mourinho l’ha ridato, Dybala è la ciliegina su questa torta romana”

 

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Termovalorizzatore a Roma, Liguori: “Cari Cinquestelle, non è un inceneritore! Come diceva Nanni Moretti ‘le parole sono importanti’”

 

“Diceva Nanni Moretti ‘le parole sono importanti’. Esempio: si parla a Roma della necessità di un termovalorizzatore che vede una forte opposizione dei Cinquestelle. Il sindaco l’ha approvato ma c’è resistenza. Quando ho intervistato Giuseppe Conte ha detto testualmente, attenti alle parole: “Eh no, noi siamo contrari all’inceneritore”. E chi ha parlato di inceneritore? È un Termovalorizzatore. E lui ha risposto: “Si tratta tempre di combustione”, sono rimasto un po’ interdetto”.

Roma, liberati dai somari

Mi sono fermato, impietrito, a riflettere. La situazione della Roma e’ gravissima, sull’orlo del collasso. La confusione e’ totale. Due proprietà, due direttori, due amministratori delegati, un esercito di impiegati, mezzo allenatore e nessuno prende la responsabilità delle decisioni.
Neppure di tirare un rigore, nella squadra che ha il primo rigorista d’Italia.
Ho letto dai somari che Andreazzoli e Sabatini avrebbero criticato Totti perché non ha strappato con forza il pallone di mano a Osvaldo. Fosse vero, bisognerebbe frustarli legati al cancello di Trigoria, non soltanto mandarli a casa, come meritano.
Nell’emergenza, non ci resta che ripartire da Zeman. Continua a leggere