Il ministro Brunetta: “Green pass? La più grande manovra economica del governo Draghi”, la puntata del 23 novembre

 

“Se ci saranno delle restrizioni, dovranno riguardare solo quelli che non sono vaccinati, cioè gli egoisti”. Lo ha detto Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, a Tgcom24, durante Fatti e Misfatti di Paolo Liguori. “Chi non vuole vaccinarsi – continua il ministro – dovrà fare casa-lavoro. Quindi niente cinema, teatro, sci, albergo, ristorante… Perché metterebbe in pericolo gli altri. Chi invece è vaccinato – la semplifico molto – ha il via libera a tutto, perché ha fatto una scelta di responsabilità e non di egoismo”.

“È un venir meno alla Costituzione? Tutt’altro”, sostiene Brunetta, che spiega: “La scelta di vaccinarsi, difendendo sé stessi dentro una comunità, è la migliore scelta di libertà. E, tra l’altro, fa funzionare anche l’economia. È un ragionamento di buon senso che dice ai non vaccinati: ‘tenetevi le vostre opinioni, ma non potete mettere a rischio gli altri. Quindi casa, tampone per il lavoro e poi state a casa, tranquillamente, a guardare la televisione‘”.

Mediaset chiude Tg4 e Studio Aperto, cosa c’è di vero dietro l’indiscrezione sulla “fine delle trasmissioni”

L’articolo pubblicato sul quotidiano diretto da Piero Sansonetti, “Il Riformista”

 

No, non ci sarà alcuna chiusura per Studio Aperto e Tg4, così come per Sport Mediaset. Da Cologno Monzese arriva una secca smentita alle indiscrezioni, rilanciate sul web da più giornali, su una prossima chiusura dei due telegiornali generalisti e di quello dedicato allo sport su Italia1 già a fine novembre.

 

 

Fonti del Biscione spiegano infatti come stanno realmente le cose: nessuna chiusura ma semplice riorganizzazione interna delle ‘line’ di tutte le testate in un’ottica di ottimizzazione, con volti e soprattutto loghi delle varie testate che resteranno. Se prima infatti le varie avevano un personale di line dedicato, da fine novembre ci sarà una unica line trasversale che farà riferimento alla testata TgCom24.

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Arnon Shahar, responsabile task force Covid-19 Israele: “Dopo la terza dose ne serviranno altre”, la puntata del 3 novembre

 

Sarà necessario fare altri richiami di vaccino anti Covid dopo la cosiddetta “terza dose”. Lo dice a Tgcom24 il responsabile del piano vaccinale di Israele Arnon Shahar, ospite del direttore Paolo Liguori a “Fatti e Misfatti”. “E’ necessario per salvare vite”, spiega. “Nei mesi di giugno e luglio, in Israele abbiamo rilevato un calo drammatico dell’immunità, della capacità del vaccino di proteggerci. Visto l’arrivo della quarta ondata, abbiamo così quindi deciso di dare una copertura in più. E così facendo abbiamo salvato migliaia di persone”, aggiunge.

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